dal volume “Dó d’Ancona”

El «Magini» sula cima del Monte,
cul tiranu nemicu de fronte,
cumincia in qula visaglia
l’ultima sua bataglia.
In schieramentu a forma de bara
finu al’ultima cartucia spara.
Arcevia è in rivolta,
Magini mòre la segonda volta.
È ‘n’aurora de fògu, de fiame,
de sangue, de palme.
Nasce i nòvi eroi
e altri ‘ncora, poi,
murirane per la libertà,
pr’una nova sucetà.
Da qula cima del monte
splende ancora al’urizonte
qula luminosa luce
de libertà, de pace,
che ce sta a guidà
la giusta strada che duemu da pjà.

Info
L’eccidio di Monte Sant’Angelo (Arcevia, AN) è una sanguinosa strage nazifascista compiuta nelle frazioni di Arcevia Monte Sant’Angelo, Montefortino e Mura di San Rocco, nei giorni 4 e 5 maggio 1944. L’eccidio fu perpetrato dalle truppe tedesche con l’appoggio di fascisti locali, ai danni dei partigiani e della popolazione civile; nel corso degli scontri, dei rastrellamenti e della rappresaglia i nazisti attaccarono il distaccamento partigiano “Maggini” (citato nel primo verso della poesia), causando oltre 50 vittime, tra le quali Partigiani del gruppo “S. Angelo” e del GAP “Maggini” di Ostra, oltre a molti civili; tra essi la famiglia Mazzarini, “colpevole” di ospitare il distaccamento.
L’evento è considerato uno dei più tragici episodi della Resistenza marchigiana. Per ulteriori dettagli storici, visitare il sito dell’Istituto Storia Marche e la pagina dedicata alle stragi nazifasciste.
Il GAP Gruppo Armato Partigiano “Maggini” aveva assunto il nome da Alessandro Maggini, anconitano, studente niversitario, partigiano, fucilato dai nazisti a Ostra il 6 febbraio 1944.
Per chi vuole approfondire visitare questo sito