Ancona ha un patrimonio di scrittori e poeti vernacolari che non ci fanno invidiare nessun’altra città d’Italia. Con il tempo il linguaggio originale del popolo ha perso molte delle sue caratteristiche iniziali, ha perso molti vocabili, ha smussato le asprezze, si è miscelato con la lingua italiana dando origine ad una parlata che è solo lontana parente di quella dei nostri nonni. Per questo riportare alla luce gli scritti del secolo scorso serve a far rivivere questo patrimonio insostituibile della cultura popolare

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