Dal volume di Vincenzo Pirani “Ancona dentro le mura”

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La Chiesa di San Pietro era di chiare origini medioevali e richiamava quella di Santa Maria della Piazza. Non era però da escludere la presenza di un edificio più antico, visti i pilastri ottagonali, rimaneggiato nel Duecento.  Della chiesa parlano documenti del 1246 (atti del Vescovo Giovanni Bono) e del 1299-1300 (Decime). I Serviti presero possesso della chiesa e della parrocchia nel 1549, dopo la distruzione del loro convento sull’Astagno per la costruzione della fortezza, e vi rimasero sino al 1943.  Verso la fine del Settecento l’architetto Lorenzo Daretti aveva trasformato la chiesa da medioevale in barocca, mantenendone soltanto le strutture portanti.
Dopo la distruzione a seguito dei bombardamenti della 2° guerra mondiale, i Serviti abbandonarono la parrocchia che venne trasferita nella Chiesa di San Francesco delle Scale ed affidata ai Padri Conventuali.
I resti della facciata, recuperati dalle macerie caricate senza alcuna cura dagli incaricati allo sgombero e spesso servite per consolidare fondi stradali dissestati, sono conservati nel chiostro annesso alla Cattedrale (lunetta del portale) e presso privati che li hanno sottratti al rullo compressore. In loco è rimasta, come s’è detto, parte della zona absidale.

Due immagini più che rare, provenienti dall’archivio familiare di Gianni Maggi, che mostrano l’interno della Chiesa di San Pietro addobbato in occasione del matrimonio dei suoi genitori. Qualche mese dopo le bombe distruggevano gran parte del centro storico e la stessa la Chiesa; poi l’incoscienza umana dava il colpo definitivo radendo al suolo anche la cospicua parte che si era salvata dalle bombe.
Un grande ringraziamento a Gianni Maggi che ha messo a disposizione le immagini.

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La Chiesa prima e dopo i bombardamenti della 2a guerra mondiale
(immagini trattate con AI)