“Fà la fine del ca’ de Luzzi” significa morire per fatto violento e singolare.
Tantissimi anni fa Ulderico Luzzi, di professione “sartore”, stava in casa e lavorava in un appartamento al primo piano di palazzo Gozzi, che si trovava di fronte al palazzo dove poi si installò la Standa di corso Carlo Alberto.
Luzzi aveva un cane. Un giorno questi dal terrazzo di casa cadde sulla strada sottostante, che a quel tempo si chiamava Via De Pinedo.
Probabilmente la caduta non avrebbe avuto gravi esiti e il cane se la sarebbe cavata con poco.
Purtroppo però dopo la caduta il cane finì sotto un calesse che passava di lì proprio in quel momento, e poco dopo addirittura sotto un tram. Che finaccia!
Oggi questo modo di dire si usa per indicare una persona davvero sfigata, ma viene usato anche come velata minaccia, se rivolgendoti a qualcuno gli dici: “Te fago fa la fine del cà de Luzzi”!

Vignetta AI basata sul racconto di Mario Panzini sul Dizionario del vernacolo