Gibidòmine non è altro che il frac, l’abito da cerimonia nero portato aperto davanti con dietro due lunghe falde a coda di rondine.

Deriva da Jubilaeum Dòmini, il Giubileo del Signore, celebrato ogni 25 o 50 anni, il quale secondo il rituale della Chiesa cattolica prescrive che tutti i laici invitati alla solenne celebrazione in presenza del Papa (uomini di Stato, diplomatici) indossino il frac.

Modi di dire: “s’è mesu in gibidòmine” nel senso di guarda come si è vestito elegantemente; la voce è usata per scherzo o per dileggio nei confronti di una persona che solitamente indossa abiti consunti o ridicoli.